Ciao Manuela Benvenuta tra noi, questo è il tuo topic dove inizierai il training.
Prima di tutto, credo tu ti sia dimenticata di fornirci il cognome della tua pg? Ecco alcuni consigli prima di iniziare:
- Collegati al post sottostante avanzando di 10 minuti
- Scrivi in prima persona, al passato, come potrai vedere nel post qui sotto.
- Controlla le schede dei PG che vuoi far interagire con il tuo, così puoi regolarti con i caratteri e per i comportamenti, li puoi trovare nel sito di gioco alla voce STUDENTI
- Firma il post con Nome, Cognome, Anno e Classe del tuo PG
- Le lezioni nel gioco vengono fatte con tutte e quattro le case insieme, al contrario dei libri della Rowling, quindi puoi muovere tutti i pg e png del quinto anno
Detto questo ti lascio in compagnia di Katharina, la mia serpe, e diciamo pure che non sarà un dolce inizio! E' una vera vipera! Buon gioco e in bocca al mannaro!
Aula Pozioni, ore 11.15
Dannazione! L'infuso di tiglio non era ancora pronto e se continuava così non avrei mai fatto in tempo a finire la Bevanda della Pace. Forse quando sarebbe stata pronta avrei dovuto farne bere un po' a Reed, che si era piazzato proprio di fianco a me e dalla lezione di volo non aveva ancora smesso.
"Spiegami Reed" esclamai all'ennesimo commento auto-egocentrico del Tassorosso "Con tutti i posti liberi che c'erano in quest'aula perché mai ti saresti seduto qui?" "Sapessi VonAbendroth" mi rispose questo mentre girava la sua pozione "Non potevo immaginare di aver come compagna di banco una simpaticona come te" "Continua così e farò in modo di eccedere con gli ingredienti, ed infine di farti ritrovare la mia pozione nel tuo succo di zucca per pranzo" lo minacciai, sapevano tutti che la Bevanda della Pace era complicata poiché dovevi stare ben attento ai tempi, ma soprattutto perché se eccedevi nel dosaggio degli ingredienti la pozione si trasformava e chi la beveva cadeva in un sonno profondo e a volte irreversibile "Non credo che una contessina come te, nonché innamorata di un tipo viscido come Piton, farà mai in modo di sbagliare una pozione" mi sussurrò "Specie se è tra quelle utilizzate ai G.U.F.O."
Beccata! Ma non potevo certo dargliela vinta. Strinsi le labbra.
"Non mettermi alla prova" tagliai corto "Potrei sempre prepararla in altra sede" e iniziai a preparare l'essenza di elleboro che avrei aggiunto a momenti all'infuso di tiglio.
Nel frattempo il professor Piton se la stava prendendo da ben dieci minuti con i Grifondoro. Il motivo era piuttosto evidente, erano degli incapaci. Non bastava come ragione? In quel momento la sorte dei Grifondoro era l'ultima cosa che mi interessava a questo mondo, come se normalmente me ne fosse interessato! In ogni caso, dovevo occuparmi della mia pozione, da quel che sembrava era giunto il momento di aggiungere l'elemento essenziale. Ma era meglio averne comunque conferma.
Osservai per un attimo Jon, no.. non lui! Quindi mi voltai verso Josie che sedeva dietro di me.
"Josie.." e sfoderai uno dei miei sorrisi finti "Katharina.." questa mi guardò sospettosa "Che succede?" "Oh nulla di che.." restai sul vago e la fissai dritta negli occhi "Mi puoi ricordare quand'è che và aggiunta l'essenza di elleboro?" "Non mi sembra giusto.." mi rispose questa, ma a me bastava che lei pensasse alla risposta che mi doveva dare, non avevo bisogno di sentirla da quella sua voce sgraziata "Grazie tante" cinguettai, mentre Jane seduta di fianco alla sua compagna di banco mi guardò stranita
Presi l'essenza di elleboro e la versai nel mio calderone. Il colore era proprio quello giusto. Ora dovevo attendere che il tutto bollisse per venti minuti. Mi sedetti comoda, girai la clessidra e iniziai a pensare cosa potevo fare in quei venti minuti. I fiori di gelsomino, che avrei dovuto aggiungere dopo, erano già pronti. Consegnati direttamente da Piton. Sorrisi soddisfatta. Avrei voluto sapere chi mai si sarebbe alzato all'alba durante un plenilunio per andare a raccogliere degli stupidi fiori.
Piton lasciò il calderone di Eretria, e passò davanti al mio gli diede un semplice sguardo compiaciuto. Io risposi di rimando; poi si fermò davanti a quello di Reed. Oh-oh.. giusto un modo divertente per passare quei venti minuti!
Katharina VonAbendroth 5° anno, Serpeverde Prefetto
Solo un appunto Katharina non chiamerebbe per nome la tua pg, non ha una gran considerazione di lei per ora e non le "serve", inoltre non ricopre nessuna posizione di potere che potrebbe renderla "importante" agli occhi della mia pg (perdonala >__>). Ma non avendo fornito il cognome ho dovuto usare il nome. Facciamo comunque che l'abbia chiamata per cognome!
Meglio essere ottimisti ed avere torto che essere pessimisti ed avere ragione
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Eccomi...
Aula di pozioni, h. 11.25
“Sei stata troppo gentile” mi apostrofò Daphne, scostandosi dal viso i capelli, quando Katharina si voltò per tornare al suo calderone. “Ma non le ho detto niente!” le dissi in un sussurro, per non farmi scorgere dal professore. Ogni lezione con Piton era un supplizio per chi, come noi, vestiva rosso e oro; quella mattina eravamo già stati strigliati in massa, con il suo solito tono mellifluo e falsamente ironico che dava sui nervi. Il pretesto era stato la pozione di Leonard che, mescolando, aveva contato male i giri orari, aumentandoli di un paio, prima di passare a quelli antiorari. In realtà il problema era risolvibile abbassando leggermente il fuoco e aggiungendo un pizzico di follicoli di nigella che avrebbero addensato la soluzione, prima di continuare con i giri antiorari. Ed era proprio ciò che gli stavo suggerendo di fare prima di essere sorpresi da Piton. Ero ancora soprappensiero quando Katharina si era voltata per chiedermi aiuto e avevo farfugliato qualcosa, temendo un altro intervento del professore. “Dovevi gettarle qualcosa nel calderone. Io l’avrei fatto!” continuò Daphne, controllando, di tanto in tanto, che il vapore argenteo della sua pozione non svanisse. “No che non lo avresti fatto!” risposi trattenendo una risata. Conoscevo Daphne dal nostro ingresso ad Hogwarts ed era anche la mia migliore amica; sapevo che era un vero e proprio tornado, ma non si sarebbe mai sognata di fare uno sgarbo gratuito a nessuno. Neanche ad una vipera come Katharina. “Ok, forse no, ma mi piace pensarlo” concluse strizzandomi l’ occhio. La tregua era però conclusa, perché Piton, dopo aver sorriso a McFergus, la cui pozione non era affatto argentea, ma verdognola, a Farrel che stava aggiungendo ingredienti a caso e alla stessa Von Abendroth, si fermò dinnanzi a Jon Reed. Dato che si trovava davanti a me, non potevo vedere il contenuto del suo calderone, così mi alzai in punta di piedi per scorgere cosa avesse tanto irritato il professore. Fu un attimo, ma mi scorse e mi lanciò immediatamente un’ occhiata in tralice. “Mc Clane! Hai già finito il tuo brillante lavoro, immagino, se hai il tempo per controllare i calderoni dei tuoi amici” esclamò ad alta voce, attirando gli sguardi di tutti su di me, ma soprattutto avvicinandosi pericolosamente alla mia postazione. Jon si voltò un istante guardandomi compassionevole, forse perché se non avessi fatto quel gesto, l’ira di Piton si sarebbe rovesciata su di lui. “Figurarsi che mi ha persino domandato quando aggiungere l’ elleboro!” disse Katharina voltandosi lentamente, apparentemente intenta a studiarsi le unghie, ma con un sorrisetto maligno che lasciava presagire ben altro. “Non è vero! Sei tu che me l’ hai chiesto!” sbottai, forse troppo a voce alta. “Mc Clane, fai silenzio!” ruggì il professore, ormai di fronte a me. Ero tranquilla, sapevo che la pozione era perfetta e non avrebbe trovato nulla per rimproverarmi. “Voglio due pagine di pergamena sugli usi e la preparazione della Bevanda della Pace per la prossima lezione. Non tollero l’ insolenza nella mia aula, sono stato chiaro, Mc Clane?” Incredibile! Un tema di punizione! Mi volta verso Daphne per trovare conforto, ma il suo sguardo feroce parlava per lei. “Scommettiamo che qualcun altro avrà un compito, oltre me?” le domandai indicandole con lo sguardo la serpeverde di fronte a noi. In un lampo, approfittando del fatto che Piton controllava il gruppo di Corvonero, dall’ altra parte della classe, lanciai un pezzetto di Bezoar nel calderone di Katharina, che provocò immediatamente uno sbuffo rosso fuoco oltre a rovesciare gran parte della pozione sulla sua faccia. Trattenendo a stento una risata, attesi la sua contromossa.
Josie M. Mc Clane V anno - Grifondoro
Vorrei fare una precisazione: nel post ho scritto che Daphne è la migliore amica di Josie; mi sono basata unicamente sulla scheda e ho visto che hanno una personalità molto simile; con questo non voglio imporre niente alla povera Daphne nel gioco!
I'm too old for you, too poor, too dangerous... I don't care
Hai scritto proprio un buon post! I personaggi mi sembrano caratterizzati bene, a voler trovare proprio il pelo sull'uovo, per esempio Katharina credo non si esporebbe così in presenza di Piton dicendo una bugia, ma son proprio piccoli dettagli veramente non te ne devi preoccupare. Anche perchè entrata in gioco poi imparerai meglio a destreggiarti e conoscere i vari pg. Non ho proprio nulla da dire! Aspetta i commenti delle mie colleghe e il tuo prossimo training.
Ciao Manuela! Noi ci conosciamo già, ma non so se ti ricordi Un annetto fa mi hai aiutata con il mio lavoro di tesi, rispondendo gentilissimamente ad un mio questionario proprio sul GdR. Ti ringrazio ancora perchè tra parentesi il lavoro è andato benissimo Chiuso l'OFF TOPIC
Anche io ritengo veramente buono il tuo post, e te ne offro un altro, presentandoti uno dei miei pg, Jon Sebastian Reed, che è uno dei migliori nemici/amici di Daphne tra l'altro
Aula di DCAO, ore 9.15
Fissai con impazienza la schiena curva di Zio Malocchio, che stava contando pensoso i passi che gli occorrevano per mantenere i banchi della prima fila ad una doverosa distanza.
Saltellai sul posto: evocare un demone non era una cosa da poco, e io volevo prendermi tutto il tempo necessario per disegnare anche il secondo pentacolo di Aldebrando, per costringere il Demone ai miei servigi.
Già il fatto che fosse arrivato tardi mi aveva innervosito, se in più perdeva pure tempo ad insultare gente senza speranza come Villain e Katharina avremmo fatto notte. E io, con tutto il rispetto, ero un uomo impegnato.
"Devi per caso andare in bagno, Reed?".
Una voce fredda e venata di ironia divertita raggiunse le mie splendide orecchie mentre una figura mi passava indolentemente accanto, tenendo la bacchetta dritta davanti a sé e guidando un banco in fondo all’Aula. Mi strinsi nelle spalle: "Perché, ti serve della carta igienica per tamponare la fontanella che hai aperta sulla testa?" domandai di rimando fissando con sufficienza la schiena di Villain.
"JON!".
Sollevai gli occhi al cielo, mentre incrociavo le braccia sul petto: "Io non ho fatto niente, prenditela con lui" sibilai alla volta di Eretria. Non la sopportavo quando mi fissava truce. Capace di lanciarmi una Maledizione Arcaica e finirmi sul posto. Io non lo facevo per me, la conservazione della mia specie protetta era di interesse mondiale, magico e babbano. Che mondo sarebbe stato senza Jon Sebastian Reed?
Sicuramente un mondo di incapaci a fare i traslochi. Avrebbero lasciato fare me, avrei impilato accuratamente i banchi, invece Moody mi aveva tassativamente vietato di mettere mano alla bacchetta.
Paura di sfigurare, eh? *Più che altro paura di saltare per aria*
Tornato a Dingle Peninsula avrei dovuto farmi visitare. Quella vocina strana nel cervello cominciava davvero a darmi fastidio.
Le mani callose e piene di cicatrici di zio Malocchio batterono rumorosamente: "Ok, ok, tutti ai vostri posti" si schiarì con un colpo secco di tosse la voce "Come ho accennato stamattina alle due comari di Windsor qui presenti" occhiata truce ai nostri Serpeverdi preferiti "Oggi vi insegnerò un Incantesimo di difesa molto complesso, essenzialmente perché da usare esclusivamente contro un demone evocato". Fatta la premessa lasciò vagare uno sguardo truce per l’Aula "Qualcuno mi sa dire come evocheremo questo demone?".
Gli lanciai un’occhiata allibita: ma che, era impazzito? Che avesse l’arteriosclerosi era più che ovvio, ma che osasse rubarmi la scena in questo modo così infame, no! Non l’avrei mai creduto possibile.
Alzai la mano, contemporaneamente ad Ally, Josie e Miles. Una lotta tra titani, dunque. Che non avrei esitato a fare fuori. Infatti, prima che Moody cedesse la parola alla mia accompagnatrice per il ballo, mi piazzai davanti a lui a gambe larghe: "Professore, scusi, non dovrei iniziare con la dimostrazione pratica?" sfoderai un sorriso nucleare, sperando di abbagliare l’occhio magico.
Moody mi squadrò diffidente: "In realtà avrei preferito differire questo momento il più a lungo possibile".
Era forse un modo garbato per dirmi che non si fidava di me?
Lanciò un’occhiata veloce all’orologio appeso al suo taschino: "Ma sì, è ora di procedere, altrimenti non ci rimarrà tempo per esercitarci".
Si spostò di qualche passo, permettendomi così di prendere il gesso nero e cominciare a tracciare un cerchio e poi un pentacolo sulle assi del pavimento.
"Signorina Mc Clane, assista il suo compagno e accenda le candele" cominciò a dettare ordini Malocchio. Adoravo quando gli altri facevano i miei galoppini. Inoltre avere Josie come assistente era sinonimo di qualità, nonostante la sua caoticità.
Il Professore si voltò poi alle sue spalle, per pescare qualche altro studente: "Green, gli incensi. Miscela e scelta dei tre tipi ottimali per il genere di demone che Reed ha intenzione di evocare".
Alzai i miei splendidi occhi celesti, pronto per la rispostona ad effetto sul genere di demone che avrei evocato. Ma Malocchio mi voltò nuovamente di scatto le spalle "Lei, signorina Sahori, controlli le rune che ha tracciato il signor Reed, mentre voi, tutti qui, dietro a lui e attenzione a non mettere un solo piede fuori dal pentacolo" ammonì Moody "I demoni sono rapidi e infingardi. Se uscirete da questo pentacolo, sarete una sua preda. E io non verrò certo a riscattarvi".
Cadde un silenzio pesante.
Mi rimboccai le mani che e aprii la bocca per cominciare il rituale. Una mano pesante si posò sulla mia spalla: "Cominciamo con un talpoide, un demone di primo livello vero, Reed?" domandò Malocchio cupo.
Mi strinsi nelle spalle: "No. Con un jiin di quattordicesimo livello" risposi tranquillo voltandogli poi le spalle e cominciando a pronunciare la Formula di Evocazione.
Si andava in scena.
Jon Sebastian Reed, V^ Tassorosso (Cercatore amante delle Arti Oscure)
Jon Sebastian Reed, V^Tassorosso (Cercatore) Eretria Shinemay, V^Tassorosso (Prefetto Temporaneo) Orlando Harker, VI^ Serpeverde Phileas Jessel, I^ Grifondoro [e non scordiamoci di... Michelangelo Hornby VI^ Gnomogiallo]
Meglio essere ottimisti ed avere torto che essere pessimisti ed avere ragione
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Devo dire che è bello tosto questo post!!! Spero di aver centrato il bersaglio! Ma lascio la parola a Jo.
Aula di DCAO, h. 9.25
Le lezioni di Moody erano sempre decisamente interessanti e non le si poteva mai prendere sotto gamba. Però non era proprio il mio massimo affrontare demoni di prima mattina, con ancora il sapore di succo di zucca in bocca. Mentre il professore sistemava i banchi, lanciai un’ occhiata furtiva alla mia destra da dove proveniva un gran vociare. Il solito trio Villain – Spite – Farrell, che mal sopportavano le lezioni di Difesa e ancora meno il docente in questione. Distolsi lo sguardo, incrociando quello di Jon; anche lui la pensava alla stessa maniera, tanto che abbozzò un sorriso complice, prima di tornare a saltellare com’ era solito fare, per scaricare la tensione. Dal gruppo dei Serpeverde, vidi staccarsi Villain con un ghigno malefico sulla faccia, la bacchetta puntata, apparentemente intento ad aiutare Moody nello spostare i tavoli. “Attacco al mio tre, passaparola!” sussurrai a Daphne accanto a me, che senza pensarci lo riferì alla compagna alla sua sinistra. “Attacco al tre di Jo…ehi! Che significa??” domandò in un bisbiglio Eretria. “Questo” rispose Jon pronto a battibeccarlo, ma Villain fu più lesto, cosa che non impedì a Reed di controbattere. Non riuscii a trattenere una risata; non riuscivo a decidermi se fosse più bella la faccia del Serpeverde dopo la battuta di Jon o Eretria che lo ammoniva. Malocchio tornò al centro della classe per spiegare come avremmo affrontato il demone, così mi costrinsi a tornare seria; anche perché mi affidò il compito di accendere le candele per l’ esercitazione. “Bene” disse il professore una volta che tutto fu pronto “Reed tu prendi posizione in fondo; Mc Clane tu rimarrai dall’ altra parte, signorina Green si metta pure a destra e lei Sahori si sposti sulla sinistra. Se Reed dovesse fallire in qualche modo il demone sarà circondato dai voi”. Trassi un profondo sospiro, divaricai appena le gambe per avere un appoggio solido e puntai la bacchetta, con il braccio teso, davanti a me; così fecero le altre. Jon, che aveva chiuso gli occhi per concentrarsi meglio, li riaprì e con sguardo deciso pronunciò la formula. “Proximo aut longinquus sit, Talpius hic adduco!”. Una coda argentea uscì dalla sua bacchetta, per poi diventare rosso fuoco una volta al centro del pentacolo. Con un fischio e una specie di urlo roco, apparve un essere deforme, più simile ad un infero che ad un umano, del quale non riuscivo a distinguere il volto, né tantomeno gli occhi. “Silenzio per favore!” sentivo tuonare la voce risoluta di Moody, nonostante il mio battito avesse preso un rimo accellerato e non riuscissi più a staccare gli occhi dall’ essere che sembrava si guardasse intorno per capire dove fosse. “Reed la formula!” esortò poi il professore. Non riuscivo a vedere il mio compagno, il demone aveva portato con sé una leggera nebbiolina che mi limitava la visuale. Mi spostai un poco verso sinistra per capire cosa stesse succedendo; vidi Gloria con le ginocchia leggermente piegate che parlava con Jon, ma non sentivo assolutamente cosa gli stesse dicendo. Ero infastidita e provai d’ istinto a fregarmi le orecchie, come se si fossero tappate, ma la situazione non cambiò di molto. Sentì partire alla mia destra un incantesimo, un raggio azzurro dalla bacchetta di Sahori era partito verso il demone. La imitai e lo strano verso che aveva fatto la creatura al momento dell’ evocazione, aumentò di volume. Anche Gloria si era unita a noi e poco a poco vidi che la nebbiolina si stava dissolvendo, permettendomi di vedere Jon con la bacchetta sguainata, madido di sudore, che insieme a noi recitava l’ incantesimo. Un leggero scoppio e una polvere grigiastra segnarono la dipartita del demone e uno scroscio di applausi partì dai nostri compagni. “Dieci punti a Reed, cinque ciascuno a Green, Katō e Mc Clane. Gran bel lavoro squadra”. Ringhiò Moody, insolitamente soddisfatto.
Josie M. Mc Clane V anno - Grifondoro
Mi scuseranno i latinisti del gruppo, ma il mio latino è decisamente arrugginito! Spero di non aver commesso troppi errori!
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Direi che siamo in dirittura d'arrivo Oggi la mia fantasia e' stata completamente atrofizzata dallo studio. Quindi anche per te lo stesso post Carta Bianca del tuo collega di training: Sala Grande ore 8.15. Tecnicamente hai tutti gli abitanti di Hogwarts a tua disposizione Buon post!
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Perfetto, vado
Sala Grande, h. 8.15
Non era da me varcare la soglia della Sala Grande prima delle nove meno un quarto, ma dato che Penny si era alzata con largo anticipo per poter ripassare, e nel farlo mi aveva praticamente svegliata, decisi che era meglio buttarsi giù dal letto e fare le cose con calma, per una volta. Attraversando così la Sala Comune a passo lento, avevo visto, forse per la prima volta, il gruppo del primo e del secondo anno intenti ad interrogarsi a vicenda e ad aspettarsi per scendere insieme. Per un attimo ero stata a guardarli, cercando di ricordare se mi fosse capitato mai; forse i primi giorni di scuola avevano tentato di tirarmi giù dal letto, ma senza successo. Varcato il buco del ritratto e mi era subito sopraggiunto il cicaleccio dal fondo delle scale; un via vai di studenti che prima di quel momento non avevo praticamente mai visto, dato che ero solita correre per accaparrarmi due fette di pane tostato, prima di recarmi a lezione. Visti dall’ alto sembravano tante formichine operose e sorridendo tra me per la buffa immagine, mi ero immersa nella folla. Decisi quindi di prendere posto accanto ad Étienne, impegnato nella lucidatura del suo manico di scopa. “Già al lavoro di prima mattina?” gli chiesi, salutando gli altri e versandomi del succo zucca. “Ho lezione di volo” mi spiegò, addentando un pezzo di bacon tra una passata e l’ altra. “Tu piuttosto, che ci fai già qui?” mi domandò sorridendo, essendo a conoscenza delle mie abitudini. “Penny” gli dissi con un sorriso, mentre riempivo il mio piatto. *Accidenti quante cose buone* pensai, riproponendomi di alzarmi presto anche le mattine a seguire. “Ancora preoccupata per i G.U.F.O. quella ragazza?” intervenne Leonard, di fronte a me, che aveva già finito la colazione e cercava un modo per intrattenersi fino all’ inizio delle lezioni. “Credo che durerà fino agli esami” risposi, sentendomi in colpa per non essere affatto turbata come lei. “Non c’è da preoccuparsi. Non ti chiedono niente di nuovo, le solite cose fatte in classe” disse Étienne, aggiungendo ancora della cera al panno che teneva in mano. “Non rischierai di scivolare così?” lo canzonò Kevin, arrivato in quel momento. “Dici?” chiese allontanando da sé il manico di scopa per vedere se avesse esagerato. “Io mi ci posso specchiare da qua!” rispose Redtiger, versandosi il muesli nella ciotola. “Non preoccuparti, quella cera asciuga in un minuto, dà l’ effetto brillantezza ma perfetta aderenza” affermai, dopo aver consultato il prodotto. “Non sapevo ti intendessi così di manici di scopa, Jo” esclamò Kevin. “Mi piace tutto ciò che ha a che fare con il Quidditch” replicai. “Certo, però tifi Black Star!” esclamò laconico Leonard. “Puah! Jo, da te mi aspettavo qualcosa di meglio!” disse Étienne, trattenendo una risata. “Ehi, i Black quest’ anno vinceranno il campionato! La coppa deve tornare a Londra!” sbottai piuttosto vivacemente, come sempre quando si toccava la mia squadra del cuore; un nervo scoperto per me. “Oh sicuro, ma ai Londragon!” ribatté Leonard, tra le risate degli altri. Li guardai ad uno ad uno con finto rammarico, poi scoppiai a ridere anche io.
Josie M. Mc Clane V anno - Grifondoro
Spero di aver mosso bene i pg. Ho cercato di familiarizzare con i Grifondoro, prima di buttarmi nella mischia!!!
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Ottimo post. Per me il tuo training può dirsi concluso! Sentiamo che hanno da dire le mie colleghe e se hai il benestare dell'admind.
Intanto, ti consiglierei di iniziare a leggerti i post di gioco (se già non lo stai facendo) li trovi nel gruppo yahoo, così potrai imparare a conoscere i vari pg.
"Ma tu sei sola... chi lo sa che cosa hai detto alle tenebre nelle amare veglie notturne, quando tutta la tua vita sembra contrarsi, i muri della tua dimora ti si stringono addosso [...]. Così fredda... come un mattino di pallida primavera ancora legato al gelido inverno..." Grima Vermilinguo
Ah allora è questo il segreto dell'avventura del famigerato Jack Sparrow, tre giorni su un'isola deserta a tracannare Rum!" "Benvenuta ai Caraibi, tesoro!" Jack Sparrow